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Istituto Zooprofilattico: il Direttore Generale, Mauro Mattioli traccia un bilancio del 2018

gianluca Dic 18,2018 0 Comments


La mattina di lunedì 17 dicembre, nella sede centrale dell’IZSAM di Teramo, il Direttore Generale Mauro Mattioli ha incontrato gli organi di informazione per fare un bilancio delle attività e degli obiettivi raggiunti dall’Ente durante l’anno. All’incontro hanno preso parte anche il Direttore Sanitario Nicola D’Alterio, il Direttore Amministrativo Lucio Ambrosj, il Presidente del Consiglio di Amministrazione Manola Di Pasquale e il componente del CdA Enzo Pietro Di Giulio, nonché i capi laboratorio dell’IZSAM.
Molti i giornalisti presenti – della tv, della carta stampata e del web – a cui il prof. Mattioli ha dato il benvenuto e gli auguri natalizi specificando di aver indetto la conferenza per ribadire che l’Istituto c’è, funziona a pieni giri ed è sempre un punto di riferimento per il territorio: “Come il cannone di Leonardo l’Istituto continua a sparare da tutte le parti”.
Partendo dall’internazionalizzazione, il DG ha fatto un excursus delle attività del Centro di Referenza Nazionale per l’Igiene Urbana Veterinaria e le Emergenze Non Epidemiche, istituito a seguito del terremoto di L’Aquila: attività che hanno permesso all’Ente di diventare un riferimento internazionale nel disaster management per OIE e FAO, “come dimostra il workshop OIE The Role of Veterinary Services on Animal Welfare in natural disasters for Balkan countries che si è tenuto a Teramo a fine novembre e il secondo meeting ERFAN del mese scorso in Sudafrica. Enhancing Research For Africa Network è un network scientifico di cui ci siamo fatti promotori nel 2017 e che oggi raccoglie le massime autorità veterinarie di 14 Paesi africani”.
Il prof. Mattioli si è soffermato anche sui sistemi informativi: “Quando sono arrivato dall’Università non avevo percezione che in Istituto ci fosse una struttura così grande e organizzata che conta circa 80 persone. Lavoriamo in Africa fornendo a molti Paesi SILAB For Africa, il sistema informativo per i laboratori veterinari, anche attraverso finanziamenti della FAO. Gestiamo un’enorme massa di dati – ha continuato Mattioli – che oggi attraverso l’intelligenza artificiale riusciamo a governare. Per questo abbiamo appena sviluppato il progetto di ricerca Artificial Intelligence: nuove frontiere per l’identificazione animale, oltre al grande lavoro fatto per la Ricetta Veterinaria Elettronica sviluppata su mandato del Ministero della Salute… una rivoluzione che ci permetterà di capire se i farmaci sono utilizzati bene o meno”.
Sul tema delle emergenze sanitarie il Direttore Generale ha confermato che “la macchina della sorveglianza sanitaria dell’Istituto è sempre pronta, con il motore caldo, preparata a intervenire quando ce n’è bisogno. Monitoriamo la diffusione degli insetti vettori per capire dove sono e come si muovono, per predisporre indici previsionali e prevedere l’andamento delle malattie. È importante sottolineare che sebbene ci muoviamo a livello internazionale per essere sempre aggiornati, all’avanguardia, il nostro impegno è fortemente radicato sul territorio. Un esempio recente è l’intervento nel caso della gastroenterite da Campylobacter che questa estate ha colpito gli alunni di 21 scuole del Comune di Pescara. Abbiamo isolato il microrganismo, lo abbiamo caratterizzato con tecniche di biologia molecolare fino ad arrivare al sequenziamento dell’intero genoma e alla precisa individuazione dell’alimento responsabile della tossinfezione”.

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