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Teramo. Maurizio Verna: ”torniamo a programmare”

gianluca Lug 25,2018 0 Comments


“Le ferite procurate alla città di Teramo in questi anni non solo dagli eventi sismici chiedono un’accelerazione del processo di ricostruzione, ma anche attenzione alla qualità e sostenibilità degli interventi, come scuole e luoghi di aggregazione. Dopo troppi anni senza una vera amministrazione è l’ora di recuperare il tempo perduto, soprattutto sotto l’aspetto della programmazione” sono dichiarazioni del consigliere comunale Maurizio Verna che aggiunge:” A tal proposito ho presentato un ordine del giorno, da discutere nel primo consiglio comunale utile, sul futuro del patrimonio scolastico di ogni ordine e grado nella città di Teramo ed in particolare nel suo centro storico. Con l’ordine del giorno chiedo all’amministrazione comunale di impegnarsi a programmare, insieme all’amministrazione provinciale, un percorso condiviso per la progettazione a medio e lungo termine del futuro del patrimonio scolastico di ogni ordine e grado all’interno della città di Teramo, sia sotto l’aspetto funzionale che strutturale. Tale programmazione dovrà prevedere la collaborazione con le università abruzzesi di Ingegneria e di Architettura, la Soprintendenza dei Beni Architettonici ed Artistici regionale e con la partecipazione di studenti, genitori e commercianti, in modo da ottenere una progettazione pronta per qualsiasi finanziamento futuro. Tale programmazione si rende necessaria perché il nostro patrimonio scolastico, progettato in altri periodi storici, non risponde più alle esigenze attuali e future dei luoghi più importanti della nostra comunità, non solo sotto l’aspetto strutturale ma soprattutto sotto l’aspetto funzionale, di sostenibilità ambientale e di accessibilità. Per rendere meglio l’idea una scuola dove un diversamente abile entra da un’entrata secondaria non è una scuola. La chiusura di alcuni edifici, la riconversione di altri e l’utilizzo di aree strategiche come quella del vecchio stadio, pongono la necessità di una visione che vada oltre la normale amministrazione, superando la fase dell’emergenza e guardando a soluzioni condivise di lungo termine, soprattutto attraverso i possibili finanziamenti collegati alla ricostruzione post sisma. Dobbiamo alzare gli occhi dall’ordinario e concentrarci sulla visione, intesa come un piano organico, coordinato e condiviso di rigenerazione urbana, dove le nostre scuole avranno un ruolo determinante. I nuovi amministratori di Teramo non devono essere dei burocrati, ma dei visionari, dei decisori, dei facilitatori del processo di ricostruzione partecipata”.

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