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Teramo: D’alberto contrario alla trasformazione della Giulianova-Teramo-L’Aquila-Roma in una tratta commerciale

gianluca Lug 25,2018 0 Comments


Un no secco alla trasformazione della tratta Giulianova-Teramo-L’Aquila-Roma (oggi tratta considerata trasporto pubblico locale) in una tratta commerciale e un si deciso e convinto all’estensione del biglietto unico anche nel teramano. E’ questa la posizione del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, che ieri mattina ha partecipato alla riunione della Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” del Consiglio regionale, così come era accaduto lo scorso 28 Giugno, quando la medesima Commissione aveva accolto in audizione il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro. “Ringrazio il Presidente Pietrucci per l’invito, in quanto la posizione dei sindaci è importante e strategica per la nostra Provincia, così come è importante che Teramo si rimetta al centro dello scenario provinciale per essere il soggetto ponte tra le esigenze della costa e delle aree interne”.
Nel merito della discussione sulla definizione dei Servizi Minimi e degli ambiti di traffico del trasporto pubblico Locale, D’Alberto, analogamente a quanto già dichiarato dal sindaco Mastromauro, si è detto “Contrario all’ipotesi di trasformare la tratta Giulianova-Teramo-L’Aquila-Roma in commerciale in quanto ne pagherebbero le conseguenze gli utenti in termini di costi e garanzie di corse ed orari.”
Per il sindaco di Teramo, così come per il Primo Cittadino di Giulianova, “Non vi è una ragione specifica, né è emersa, affinché questa tratta non venga più considerata di interesse pubblico. Parliamo di una tratta strategica che collega la costa con Roma e che viene utilizzata da centinaia di cittadini per raggiungere non solo la capitale ma anche gli uffici del capoluogo di regione. Inoltre siamo in presenza di una tratta che non ha alternative al trasporto su gomma, mancando completamente una linea ferroviaria. Siamo inoltre in presenza di una tratta che serve numerosi utenti dei comuni delle aree interne, alle prese con i disagi del terremoto e con un’autostrada, la A24, tra le più care d’Italia. Il pubblico deve farsi carico di collegare una parte importante della provincia con i centri decisionali e istituzionali. Ho chiesto invece e rivendicato l’adozione del biglietto unico integrato anche nel teramano, con una prima ipotesi applicativa su Teramo e Giulianova, come avviene nell’area metropolitana Pescara-Chieti”.
In conclusione, Gianguido D’Alberto sottolinea: “Sulla risoluzione approvata in Commissione, che servirà ad aprire un tavolo di confronto per allargare la discussione sui servizi minimi, ho ribadito le mie priorità condivise anche dal sindaco di Giulianova e dalla Cgil: reinserire la Giulianova-Teramo-L’Aquila-Roma tra i servizi minimi aggiungendo la sperimentazione anche nella provincia di Teramo del biglietto unico integrato”.

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