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Montorio: Guizzetti e Sacchini chiedono chiarimenti sulle deleghe ai consiglieri

gianluca Giu 30,2018 0 Comments


I Consiglieri Comunali di “Montorio Avanti Insieme” Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini hanno presentato, nel corso del Consiglio Comunale di giovedì sera, un’interrogazione urgente in merito all’attribuzione di deleghe ai Consiglieri Comunali da parte del primo cittadino Ennio Facciolini.
“Abbiamo appreso che il Sindaco, oltre a procedere alla nomina degli Assessori, ha conferito anche le seguenti deleghe alle attività produttive, all’artigianato e commercio, al bilancio, alle pari opportunità, alla protezione civile, ai servizi al cittadino, alla sicurezza sul lavoro e sul territorio, ai trasporti, al turismo, al volontariato e associazionismo, alla salute, ai rapporti con il centro storico, allo sport e tempo libero, alla cultura e alle politiche giovanili a quattro Consiglieri Comunali di maggioranza: Diomira Nibid, Giancarlo Di Marcantonio, Mario Colangeli e Lorenzo Valleriani” sottolineano i due Consiglieri di “Montorio Avanti Insieme”.
Questa decisione però, secondo i due Consiglieri di opposizione, andrebbe in contrasto con quanto previsto dallo Statuto del Comune di Montorio al Vomano che “all’art. 16 comma 3 – Funzionamento” prevede che “Il Sindaco può incaricare temporaneamente i Consiglieri alla trattazione di un singolo affare su specifiche materie. I Consiglieri incaricati hanno facoltà di presentare proposte alla Giunta, relazionare e discutere sulla materia oggetto dell’incarico. Il Sindaco può invitare il Consigliere incaricato a partecipare alla riunione di Giunta in cui venga trattato un argomento riguardante l’incarico per la relazione sul medesimo, ma senza facoltà di voto”. Considerato infatti che le suddette deleghe comportano azioni di amministrazione attiva e atti di rilevanza esterna i consiglieri di “Montorio Avanti Insieme” hanno deciso di porre i seguenti quesiti al primo cittadino mediante interrogazione:
1. Se è in possesso di un eventuale parere di legittimità ovvero secondo quale base giuridica si fondano gli atti di delega conferite ai Consiglieri Comunali Diomira Nibid, Giancarlo Di Marcantonio, Mario Colangeli e Lorenzo Valleriani;
2. Se sia consentito delegare ai Consiglieri Comunali l’attività all’artigianato e commercio, alle attività produttive, al bilancio, alle pari opportunità, alla protezione civile, ai servizi al cittadino, alla sicurezza sul lavoro e sul territorio, ai trasporti, al turismo, al volontariato e associazionismo, alla salute, ai rapporti con il centro storico, allo sport e tempo libero, alla cultura e alle politiche giovanili;
3. Se sia consentito da parte dei Consiglieri Comunali fare le veci del Sindaco o degli Assessori all’esterno e di rappresentare l’ente in tutte le assemblee di area relative alle deleghe conferite ai Consiglieri Comunali;
4. Come intende gestire a livello procedurale ed operativo le deleghe conferite ai Consiglieri Comunali;

I rappresentanti di “Montorio Avanti Insieme” chiedono al Sindaco di ricevere la risposta a questa interrogazione entro i tempi previsti dal Regolamento in modo da consentire al gruppo consiliare di intraprendere le azioni nelle competenti sedi giurisdizionali e di convocare un Consiglio Comunale urgente inserendo questa interrogazione come punto all’ordine del giorno.
“Francamente non vorremmo che questa decisione di conferire deleghe ai quattro Consiglieri Comunali, scelta fatta secondo noi in aperto contrasto con quanto previsto dallo Statuto Comunale e che lascia più di qualche perplessità dal punto di vista giuridico, fosse stata dettata da mere logiche politiche volte ad “accontentare” quanti sono stati esclusi dal novero degli assessori incaricati invece di essere stata presa nell’interesse della collettività e del buon funzionamento della macchina amministrativa” concludono Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini. “Non è infatti sfuggito quanto sia stato un “parto travagliato” e con una lunghissima gestazione quello che ha portato il primo cittadino a definire, dopo quasi tre settimane dalla vittoria, la sua squadra, un’operazione che lo ha visto “scontrarsi” con i partiti e le numerose anime che componevano la sua eterogenea coalizione, finché non si è arrivati a questa definizione di ruoli e deleghe che, francamente, sa tanto di compromesso politico e lascia più di qualche perplessità nei modi, nei tempi, ma soprattutto sulla sua reale liceità e, proprio per questi motivi, attendiamo risposte nelle sedi opportune”.

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