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Il Pd presenta le donne e gli uomini della lista in appoggio al candidato sindaco D’Alberto

gianluca Mag 22,2018 0 Comments


Teramo. Riceviamo e pubblichiamo:
I temi, i progetti, i finanziamenti. Una città del futuro che non è un sogno perchè si rintraccia nei progetti già approvati e già finanziati ai quali, in questi anni, pur all’opposizione dell’amministrazione cittadina, il PD ha lavorano tanto con generosità e impegno utilizzando una filiera istituzionale, dalla Regione al Governo.
Una mole di finanziamenti che supera i 200 milioni di euro e che dovrà essere, proprio per la sua consistenza e il peso specifico dei programmi, affidata in mani oneste e competenti, pensando solo alla rinascita di una città che ha subito troppe ferite e che è diventata marginale, peggio trasparente come un fantasma.
Sabato sera, nella sala dell’hotel Sporting, il Pd teramano ha raccontato la sua storia, presentato gli uomini e le donne della sua lista e abbracciato idealmente Gianguido D’Alberto, il candidato sindaco che il Pd ha deciso di appoggiare dopo aver fatto esprimere i propri iscritti. Una scelta coraggiosa e democratica. Una lista dove il numero delle donne è superiore a quello richiesta per legge, dove si rintracciano competenze professionali ed esperienze personali di impegno civile, una bella combinazione fra volti noti (i consiglieri uscenti Maurizio Verna, Flavio Bartolini e Albero Melarangelo) e nuove esperienze; tanti giovani.
I temi, dunque, quelli centrali. Primo fra tutti il recupero dell’identità che la città ha perso indebolita nel suo ruolo di capoluogo, mortificata in lunghi anni di mala gestione del centrodestra che con le sue numerose Giunte non ha sciolto nessuno dei nodi che la realtà e l’attualità presentavano. E’ pensabile affidare alla stessa compagine politica – con gli stessi protagonisti che si celano dietro il candidato sindaco Giandonato Morra – la risoluzione di questi problemi? Noi diciamo no per il bene di Teramo.
L’identità disegnata dal PD passa attraverso il riconoscimento del ruolo centrale delle infrastrutture produttive “immateriali”: l’Università, l’Istituto Zooprofilattico, l’Osservatorio Astronomico, il Conservatorio, il nuovo ospedale che sarà a Teramo, verrà arricchito di nuovi servizi, e diventerà baricentrico per un ampio territorio, solo per citarne alcuni. Gioielli di famiglia ove lavorano migliaia di teramani, luoghi dove si compone ricerca e innovazione, creatività e scienza, che producono idee e progetti che esportiamo, dove si incrociano esperienze e risorse professionali di valore internazionale. Il Pd è convinto che la futura amministrazione dovrà pensare, progettare e realizzare insieme a loro il recupero di un ruolo: senza un chiaro disegno strategico anche i finanziamenti rischiano di non ottenere gli effetti attesi. Restituire dignità al capoluogo significa rafforzare anche il territorio provinciale, significa restituirgli quella autorevolezza competitiva che i campanilismi annientano.
Nel percorso di “ricostruzione” dell’identità si incrocia il tema forte della rigenerazione dei luoghi: il centro storico, dove commercio, cultura, turismo rappresentano i pilastri per riaprire il salotto buono della città ; le frazioni, il polmone del capoluogo, dove rintracciamo un patrimonio ambientale e storico che deve diventare una risorsa arricchita di servizi e collegamenti; i quartieri, dove, grazie ai Comitati, sono nati i luoghi del confronto e della democrazia partecipata, ognuno di questi con esigenze specifiche troppo a lungo accantonate. La rigenerazione urbana deve essere uno dei primi obiettivi per restituire dignità alla comunità anche con un Piano regolatore a consumo zero tutto incentrato sul recupero; la cultura (le istituzioni culturali – oggi tutte senza una guida e per la maggior parte chiusi anche per i danni da terremoto – e le iniziative e le manifestazioni di pubblico, privato e associazioni) sarà fortemente associata ai processi di rigenerazione urbana.
La partita della ricostruzione: a Teramo si sommano drammaticamente due problemi; i ritardi della ricostruzione del terremoto 2009, gravemente e colpevolmente in capo all’amministrazione Brucchi che non è stata in grado nemmeno di organizzare le strutture tecniche e gli uffici necessari a far fronte a questa emergenza, e i danni dei terremoti 2016 e 2017. Le centinaia di case inagibili e le scuole da rendere sicure, sono un obiettivo primario che si raggiunge – visto che i finanziamenti ci sono – con una radicale riorganizzazione dei processi amministrativi all’interno del Comune. L’ufficio sismico del Comune dovrà avere un ruolo centrale e un compito di regia della ricostruzione nell’area del cratere: quello che l’amministrazione Brucchi non ha potuto fare perchè divisa fra fazioni e personalismi, paralizzata nelle scelte – anche quelle su personale, collaboratori, esperti – per mere ragioni clientelari. Una partita importante, questa della ricostruzione, dove si incrociano temi cruciali: quello dei cittadini che devono tornare a casa e recuperare una vita; quella della sana amministrazione che governa la burocrazia e non se ne lascia sopraffare; quella dell’etica pubblica e della trasparenza dei processi; quelli dell’economia perchè la ricostruzione è essa stessa una “fabbrica” che impiega numerose persone.
Fare impresa e promuovere nuove opportunità di lavoro. Il Comune può avere un enorme ruolo in questo processo, si tratta di temi completamente ignorati dal centro destra che in questi anni ha preferito svolgere compiti propri dell’ufficio di collocamento, diventando un “peso” per le stesse imprese. Non si rintracciano collegamenti, tavoli di lavoro, progetti nè con il mondo dell’impresa nè con il Consorzio Industriale (oggi Arap) o la Camera di Commercio e la Regione; nessun documento di programmazione, nessun incentivo, nessuna programmazione per favorire l’insediamento di nuove imprese, la nascita di start up e il commercio è stato distrutto da scelte insensate. Il Comune non ha fatto nulla per fa conoscere gli incentivi a disposizione (area di crisi semplice, provvedimenti post sisma). La futura amministrazione si riprenderà un ruolo centrale nella pianificazione dello sviluppo economico senza il quale non possono esserci risorse, né pubbliche né private, e benessere.
Temi che vengono declinati nel dettaglio dal programma illustrato dal candidato Gianguido D’Alberto, la cui condivisione rappresenta un elemento politico forte della scelta del PD.
Come sottolineato nell’incontro di sabato sera, il Partito Democratico porta in dote quanto “costruito” sino ad oggi per raggiungere molti di questi obiettivi; progetti ai quali si è lavorato con generosità pur stando all’opposizione in Consiglio Comunale ma a fianco di tutte le istituzioni in nome della comunità: oltre 200 milioni di euro, come detto, rintracciabili nella programmazione Regionale e in quella del Governo. Fra questi un ruolo strategico viene svolto dalla “cittadella della cultura” progettata dall’Università nell’ex manicomio destinata a cambiare il volto del centro storico e a rivoluzionare le dinamiche socio-economiche (con dentro un pezzo di Università, teatro d’Ateneo, laboratori, sedi per associazioni cittadine, il Centro di igiene mentale, giardini e luoghi di esposizione; la realizzazione del nuovo studentato, in un’altra area della città molto importante, Viale Crucioli: un vero e proprio campus universitario; la nuova sede dell’Istituto Zooprofilattico in un quartiere che ha forti problemi di riqualificazione come Colleatterrato ma anche la ristrutturazione – con servizi diversi – della sede storica con il recupero di Campo Boario (in un pezzo di città antica oggi, di fatto, trasformata in parcheggio); il recupero del Teatro Romano (un’opera emblema della inettitudine del centro destra); la sistemazione e la riapertura del Museo Archeologico; lo spostamento della centrale Enel della Cona; la pista ciclabile Teramo- Giulianova.

Ecco la lista definitiva del PD, in appoggio al candidato Sindaco Gianguido D’Alberto. Giovanni BEFACCHIA, Martina MARANELLA, Stefano DI GIANCAMILLO, Stefania DI PADOVA, Massimo SPECA, Chantal PECORALE, Attilio DI VITTORIO, Lillina DI SILVESTRE, Luca PILOTTI, Pamela DI GENNARO, Fabrizio MAGGI, Adelte Tania DI MARCANTONIO, Angelo FALONE, Vanessa MELOZZI, Alessandro NERI, Melissa SCIPIONI, Simone MISTICHELLI, Filomena “Milena” TRICARICO, Pasquale VITTORINI, Marisa POMANTI, Enrico DE IULIS, Michela RAPAGNA, Paolo SOGNO, Flavio BARTOLINI, Cristina CERASANI, Emiliano CARGINARI, Paolo RAPAGNANI, Lorenzo DI FRANCESCO, Maurizio VERNA, Oscar LABRECCIOSA, Alberto MELARANGELO, Gianluca DI GIACINTO.

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