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Basciano. Il consigliere Ranalli: ”terremoto, noi cittadini di serie C”

gianluca Feb 16,2018 0 Comments


Riceviamo e pubblichiamo una nota di Roberto Ranalli, consigliere del comune di Basciano, relativa alle dichiarazioni fatte da Antonio Zennaro candidato del Movimento 5 Stelle al Collegio Uninominale di Teramo per la Camera dei Deputati.
“I cittadini del terremoto 2016/2017 devono essere trattati come i cittadini del terremoto 2009, non esistono terremotati di serie A e di serie B”.
Questo è quanto dichiarato qualche giorno fa da Antonio Zennaro, candidato del Movimento 5 Stelle al Collegio Uninominale di Teramo per la Camera dei Deputati.
Premetto che queste righe non sono il pretesto per dar vita ad una polemica, anche perché, ad oggi, il signor Zennaro è stato l’unico a sollevare questo problema della tassazione; però viene da pensare che non ci sono solo terremotati di serie A e di serie B, ma ci sono soprattutto quelli di serie C.
A questa categoria appartengono tutti coloro che hanno subito le stesse identiche conseguenze di questa immane catastrofe, senza però godere di un solo provvedimento a sostegno di una ripresa economica.
Basciano è il paese in cui sono nato e in cui vivo da sempre; questo territorio confina con ben quattro Comuni rientrati nel cosiddetto “Cratere Sismico”.
Anche qui, tutti, abbiamo vissuto le paure e le angosce di quel terribile periodo; anche qui in molti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e ancora non riescono a farne ritorno. Anche qui le aziende arrancano all’inverosimile senza aver avuto nessuna agevolazione fiscale; anche qui molti edifici strategici avrebbero bisogno di essere sistemati. Ma ogni singolo bando è formulato quasi esclusivamente per i territori del cratere.
Lo scorso 20 dicembre 2016, la Giunta Regionale ha riconosciuto con propria delibera l’esistenza di un’area omogenea denominata “Valle Siciliana”, interessata da danni e lesioni strutturali: sette erano i Comuni inseriti in questo documento, cinque dei quali, successivamente, rientrati nel “Cratere Sismico”. Due esclusi: Basciano e Penna Sant’Andrea. Stessa sorte per Canzano, Castellalto, Cellino Attanasio, Cermignano e Morro d’Oro.
Qualcuno si è mai chiesto come mai sia avvenuto questo? Com’è stato anche solo possibile che ciò accadesse?
Ciò che sostiene il signor Zennaro è giustissimo: bisogna adottare gli stessi provvedimenti della gestione fiscale post-sisma del 2009 dando, così, maggior respiro alle famiglie ed alle imprese; e se quello era un provvedimento giusto e necessario, non si sta proponendo nulla di nuovo. C’è bisogno di alternative credibili, che diano di nuovo fiducia ai cittadini.
Ribadisco la non volontà di sollevare polemiche, ma quando ci si candida ad essere referenti del territorio, bisogna venire a conoscere gli Amministratori locali: nessuno più di loro può mettervi a conoscenza di tutte le proprie problematiche.
Mancanza di risorse…sisma… acqua…laboratori del Gran Sasso… diga del Rio Fucino… per citarne alcuni.

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