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Sinistra Italiana Teramo: “No ai veti”

gianluca Gen 30,2018 0 Comments


Martedì 30 gennaio alle ore 10.30 si è tenuta presso il Bar San Matteo una conferenza stampa provinciale di Sinistra Italiana, soggetto fondatore di Liberi e Uguali. Sono intervenuti Stefano Ciccantelli (segretario provinciale SI Teramo), Ennio Chiavetta (capogruppo Bellante Bene Comune, già sindaco) e Giorgio Giannella (presidente provinciale ARCI Teramo). L’incontro con tv e giornalisti convocato per presentare l’iniziativa di mercoledì 31 gennaio alle ore 20.30 con Luca Telese e Nicola Fratoianni alla Villa Filiani di Pineto si è rivelato momento utile per chiarire l’assenza di candidati della federazione teramana di Sinistra Italiana nelle liste di Liberi e Uguali nei confronti dell’elettorato, degli attivisti e dei simpatizzanti della sinistra teramana. Sinistra italiana nel lavoro di composizione delle liste ha sempre mantenuto un profilo unitario consapevole che tutte le sensibilità presenti in Liberi e Uguali avrebbero dovuto esprimere il meglio delle proprie risorse e figure. Oltre alla disponibilità di carattere regionale del consigliere Leandro Bracco come SI Teramo avevamo indicato in Giorgio Giannella, Marta Illuminati ed Ennio Chiavetta i profili giusti per ricercare consenso al di fuori del solito ceto politico. Il punto di caduta delle liste ha negato la possibilità di articolare un discorso ad ampio raggio e tra le dinamiche interne all’insegna di una presunta auto-sufficienza abbiamo riscontrato un veto politico in particolar modo sulla figura di Giorgio Giannella sul collegio uninominale, un’occasione mancata visto il profilo di apertura alla società che questa candidatura rappresentava. Noi crediamo fortemente nel progetto di Liberi e Uguali come soggetto indipendente della sinistra e sappiamo come si fanno le campagne elettorali all’insegna della credibilità e dell’autonomia, le figure che avevamo indicato hanno già dato prova di questa capacità a Teramo città, Pineto e Bellante. Il nostro non è un appunto polemico all’insegna della rottura ma un atto politico a tutela del progetto e del futuro partito unico che auspichiamo ed è per questo che riteniamo opportuno interessare il partito nazionale (in primis il Segretario, nostro ospite domani sera) e chiediamo la possibilità di un tavolo di coordinamento per affrontare i nodi e scioglierli in tempi rapidissimi compatibili e funzionali alla campagna elettorale sulla base di precise garanzie per i percorsi futuri. Gli appuntamenti elettorali e politici non terminano con il 4 marzo ed è per questo che riteniamo vitale ripristinare chiarezza e agibilità politica all’interno del progetto.

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