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Vademecum anti-inganni dell’Antitrust contro le indebite richieste di pagamento alle aziende

gianluca Gen 26,2018 0 Comments


Teramo. In una nota, la Camera di Commercio di Teramo mette in guardia contro le indebite richieste di pagamento alle aziende:
Si porta l’attenzione su iniziative commerciali private – NON COLLEGATE in alcun modo alla Camera di Commercio – che chiedono il versamento di denaro per l’inclusione del nominativo dell’impresa in cataloghi o su siti internet tramite l’invio di bollettini postali.
Si ricorda che il diritto annuale, tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese pagano annualmente, viene versato esclusivamente tramite modello F24 e non tramite bollettino postale o bonifico bancario ed il termine di pagamento coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.
Qui di seguito un elenco di bollettini che possono indurre in errore:
Bollettino postale ELENCO SERVIZI; Bollettino postale DAXIT; Bollettino postale SERVIMPRESA SRL; Lettera MiSE – KUADRA SRL; Bollettino postale CASELLARIO UNICO TELEMATICO IMPRESE; REGISTRO TELEMATICO IMPRESE.
L’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pubblicato il Vademecum “Io non ci casco!”, concepito come uno strumento divulgativo a favore delle imprese, affinché esse siano adeguatamente informate e, dunque, in grado proteggersi da ricorrenti raggiri commerciali posti in essere ai loro danni, attraverso l’invio di bollettini e richieste di pagamento ingannevoli.
Diversi soggetti offrono in cambio di denaro iscrizioni in banche dati, registri, albi e ruoli,
come ad esempio: “Elenco ditte commercio – industria – artigianato”, “Repertorio Nazionale Registro Ditte Artigiane, Commerciali, Agricole e Industriali” e “Elenco ditte italiane operanti in Europa”.
Tali richieste non hanno nulla a che vedere con l’attività o con l’iscrizione nei registri della Camera di Commercio, né con il pagamento obbligatorio del diritto annuale, che, si ricorda, da anni non si effettua più tramite bollettino postale, ma esclusivamente attraverso il modello F24.
Anche eventuali richieste di pagamento con riferimento a marchi di impresa già registrati non hanno alcuna attinenza con l’attività svolta dall’Ente camerale. Si ricorda infatti che i marchi depositati presso le Camere di commercio o direttamente presso l´UIBM possono essere rinnovati entro 10 anni dalla data del deposito.
Il vademecum è disponibile sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. VADEMECUM “Io non ci casco!” oppure sul sito web istituzionale della Camera di Commercio di Teramo: www.te.camcom.it

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