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Operazione Dirty Market: sequestrati prodotti ittici per una tonnellata e mezza

gianluca Gen 01,2018 0 Comments


Come ogni anno, nel periodo concomitante con le festività natalizie, durante il quale aumenta notevolmente la richiesta di prodotti ittici, la Direzione Marittima dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, nell’ambito dell’operazione nazionale “DIRTY MARKET” disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ha intensificato i controlli sulla filiera della pesca, con il preciso obiettivo garantire la qualità dei prodotti ittici immessi sul mercato e dunque tutelare la salute dei consumatori.
Ben 243 sono stati i controlli effettuati dai 134 uomini e donne della Guardia Costiera impiegati su tutto il territorio di giurisdizione dei Comandi locali che, coordinati dal 14° Centro di Controllo Area Pesca di Pescara, hanno eseguito accertamenti sia a terra che a bordo delle unità da pesca in attività. In particolare, a terra, le verifiche sono state condotte nei punti di sbarco del prodotto ittico, nei centri di grande distribuzione, nei punti vendita al dettaglio, nei ristoranti, oltre che sui mezzi di trasporto del prodotto ittico stesso; tutto allo scopo di verificare il rispetto delle vigenti disposizioni relative alle taglie minime del prodotto, al divieto di pesca delle specie protette, alla corretta etichettatura dei prodotti e relativa tracciabilità, oltre che al rispetto dei divieti di pesca imposti in particolari zone marittime quali la Fossa di Pomo o l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano.
Nel corso di detta operazione complessa di polizia marittima sono state elevate 48 sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 91.828,00 e tre notizie di reato per frode in commercio, oltre che sequestrati 10 attrezzi da pesca e 1.351 kg di prodotto ittico, in parte devoluto in beneficenza a seguito di verifica di commestibilità da parte delle competenti Autorità sanitarie. Le violazioni maggiormente rilevate hanno riguardato l’inosservanza delle norme sull’ “etichettatura” (mancanza di informazioni o errate informazioni al consumatore sul prodotto) e sulla “tracciabilità/rintracciabilità del prodotto ittico” (documentazione che consente di stabilire la provenienza del prodotto). Di particolare rilievo anche l’attività condotta unitamente ai NAS dei Carabinieri di Pescara, in occasione della quale è stato scoperto un locale adibito a deposito di prodotti ittici, privo delle previste autorizzazioni.

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