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Teramo: mostra del fotografo Fabrizio Sclocchini

gianluca Dic 16,2017 0 Comments


Teramo. Sarà inaugurata sabato 16 Febbraio, a L’ARCA – Laboratorio di Arte Contemporanea in Largo San Matteo, la mostra del fotografo Fabrizio Sclocchini dal titolo “Coro dei fiori”. L’esposizione fotografica si configura in una prima sezione di immagini di fiori, con riferimenti alla poetica di leopardiana memoria, e in una seconda sezione con foto di casolari contadini abbandonati.
Fabrizio Sclocchini è nato a Teramo nel 1960, libero Docente di Storia dell’Arte, tiene corsi e seminari di Storia dell’Arte, Storia della Fotografia e Multimedialità.
Dirige una collana sperimentale di Poesia e Fotografia, la N.O.A. Nuova Officina Adriatica. Collana di poesia, fotografia e critica del passato presente. Innumerevoli le collaborazioni per testi di poesia e narrativa.
Nel 2006, pubblica il volume Teramo, con Poesie di Franco Loi e Gianni D’Elia, testi di Franco Speroni e Giovanni Fiorentino. Alcune delle immagini contenute nel libro, saranno oggetto di lezione sulla multimedialità in diverse facoltà italiane ed estere.
Nel 2008 Rai Educational, produce un documentario sul suo lavoro con la Regia di Angela Landini, che sarà mandato in onda più volte sulle reti nazionali e satellitari della Rai.
Dal 2012 Sclocchini è componente della Fondazione Sgarbi. Oltre ad esporre, fa parte del ristretto comitato scientifico del Museo della follia- Fondazione Sgarbi. Con la stessa Fondazione Sgarbi espone in alcune mostre.
Ha presentato e gestito varie mostre d’arte di artisti quali Aligi Sassu, Umberto Mastroianni, Salvator Dalì, Antonio Corpora, Venanzo Crocetti.
Tra le varie personali, si segnala quella alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma nel 2001. Nel 2002 espone insieme con Michelangelo Antonioni in Montagne incantate. Nel 2003 espone con Giuseppe Zigaina in Quadri friulani- Tableau dell’Adriatico.
Ha pubblicato su diverse riviste e libri di architettura.
Nel 2005, al Museo L’’Ermitage di San Pietroburgo, ha eseguito una ricerca sulla scultura di Antonio Canova, successivamente pubblicata in diversi volumi d’Arte.
Le sue opere sono state acquisite dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, dal Ministero Dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Fondazione “Anne Frank” di Amsterdam.
Un corpo di 94 opere è stato acquisito dalla Fondazione Vittorio Sgarbi.

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