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Sinistra Italiana: “La sospensione del SOX non risolve i problemi”

gianluca Dic 15,2017 0 Comments


Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa congiunta Bracco-Licheri-Ciccantelli (Sinistra Italiana) sulla vicenda acqua Gran Sasso.
Sinistra Italiana Abruzzo sull’intero capitolo della messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso intende ribadire le proprie posizioni e porre alcune domande. È dal mese di maggio a partire dall’emergenza sulla non potabilità dell’acqua nel teramano che come partito politico stiamo seguendo con attenzione ed impegno l’intera vicenda e da ultimo se il consiglio ha discusso della questione è grazie al consigliere regionale Leandro Bracco che si è adoperato per richiedere l’inserimento nell’ordine del giorno come tema-chiave di natura “straordinaria”. Per gravi motivi famigliari il nostro consigliere non era presente al consiglio di martedì 12 dicembre e aveva chiesto un rinvio del punto che è stato comunque trattato con interventi di alcune forze di opposizione e di Giovanni Lolli per la maggioranza, nel frattempo dalla Russia era già arrivata la notizia che per problemi di natura tecnico-scientifica il SOX sarà ritardato. Posto che chiederemo comunque di tornare a dibattere in consiglio regionale riteniamo che la sospensione dell’esperimento e le dichiarazioni di Lolli non abbiano affatto risolto i problemi strutturali. Sotto il profilo della partecipazione e della trasparenza sono mesi che chiediamo di inserire i rappresentanti dell’Osservatorio indipendente (composto da soggetti nazionali come ARCI, WWF, Legambiente, CittadinanzAttiva riconosciuti come portatori d’interessi dagli stessi ministeri) nel tavolo previsto dal protocollo sulla sicurezza ma la Regione continua a negare questa possibilità chiudendo quello strumento alla sola dimensione istituzionale. A questa bizzarra concezione della partecipazione del Partito che ancora si chiama “democratico” si aggiunge il silenzio del governatore D’Alfonso che ha delegato dall’inizio al suo vice l’azione politica su di un tema che riguarda un bacino di utenza di oltre 700.000 persone. Siamo ancora più preoccupati sul piano del merito e della “soluzione definitiva” che Lolli sbandiera da tempo riguardante le nuove captazioni, il vice-presidente della Regione ci informa che sul tavolo del Governo arriverà uno studio di fattibilità elaborato dal professor Roberto Guercio che già aveva predisposto il piano di messa in sicurezza sotto il commissario Balducci. E’ possibile che questa partita debba essere sempre giocata tra i soliti noti ? La fase del commissariamento andrà ancora studiata e approfondita ma di certo presenta molte ombre e non ci sembra la scelta migliore continuare ad affidarsi a figure che hanno già avuto responsabilità. Anche in questo caso si dovrebbe fare riferimento alla trasparenza e alle competenze di un mondo scientifico e associativo che esiste ma che sta fuori dai soliti circoli di potere ad esempio predisponendo una “call” pubblica. I problemi sono tutti sul tavolo e questa maggioranza di governo deve parlare chiaro su come e con chi intende risolverli.

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