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Teramo: le opposizioni indicano le priorità al Commissario

gianluca Dic 13,2017 0 Comments


Riceviamo e pubblichiamo una nota in merito all’incontro tra gli ex Capigruppo consiliari e il Commissario Prefettizio. Il comunicato è a firma di Gianguido D’Alberto, Ilaria De Sanctis e Francesca Di Timoteo:
Nel corso dell’incontro con il Commissario Luigi Pizzi, al quale ribadiamo la disponibilità per una collaborazione tesa ad agevolare il lavoro che lo attende, abbiamo illustrato alcune fra le priorità da affrontare in questi 5 mesi, consapevoli che non si può chiedere al Commissario stesso di realizzare, avviare o compiere ciò che non è stato fatto nei tre anni e mezzo di amministrazione. Abbiamo chiesto, pertanto, di mettere ordine sulle questioni che la politica non è stata in grado di risolvere.
E’ evidente che il Consiglio Comunale, infatti, sia per la paralisi politica sia per le calamità che hanno colpito la città, è stato praticamente fermo dal Giugno 2016. La crisi permanente della Giunta Brucchi con l’alternarsi di assessori con deleghe assegnate a volte anche solo per pochi mesi, ha determinato la perdurante assenza di indirizzo politico, rispetto alla quale va riconosciuta la professionalità dei dipendenti comunali che ha permesso alla macchina amministrativa di continuare comunque a camminare, ancorché priva di adeguata guida politica.
• La priorità assoluta resta la situazione del Bilancio, con la drammatica condizione dell’anticipazione di cassa di oltre 15 milioni di euro, come più volte denunciato nei mesi passati. E’ urgente pertanto un radicale intervento sulla spesa corrente “improduttiva”, con particolare riferimento alle spese per le utenze, che sono da troppo tempo completamente fuori controllo: disastroso esempio della scarsa efficacia dell’energy manager voluto dall’amministrazione e, di più, della gestione scellerata delle utenze degli impianti sportivi, primo fra tutti la piscina comunale. Attenzione alla questione dei Derivati, ricordando al Commissario che stiamo pagando una delle scelte più scellerate del famigerato “modello Teramo”: i due contratti Derivati sottoscritti nel 2006; se non riusciamo a liberarci degli swap attraverso l’azione giudiziaria che è stata avviata – tardivamente e sotto nostro impulso – condanneranno la comunità teramana fino al 2025. Abbiamo perciò chiesto al Commissario che prosegua nell’attività di monitoraggio dei due contratti e che dia impulso forte all’azione giudiziaria contro le banche coinvolte.
• La Ricostruzione: tema dolente anche a causa dell’assenza, dei ritardi, dell’incapacità dell’amministrazione decaduta. Un serio e vero programma di pianificazione della ricostruzione, sia privata che pubblica, non è mai stato affrontato in Consiglio Comunale. Abbiamo così sollecitato il Commissario a prestare particolare attenzione alla situazione del patrimonio scolastico. Ovviamente i tempi sono lunghi ma abbiamo chiesto di consentire almeno l’avvio delle procedura di pianificazione e programmazione, di raccordo con l’USR.
• La vicenda Tercoop, un autentico drammatico disastro creato dall’inerzia della Giunta Brucchi; abbiamo invitato a tenere nella debita considerazione, con il supporto tecnico degli uffici, quanto sancito dalla Commissione Consiliare all’unanimità nell’ultima seduta, sul progetto presentato dalla cooperativa stessa, ribadendo i punti chiave: conservazione dell’impronta sociale del servizio e avvio immediato della gara per l’affidamento dello stesso.
• Accelerazione e completamento della fase di progettazione e realizzazione per il recupero pieno e funzionale del Teatro Romano, anche con il coinvolgimento delle associazioni cittadine. Abbiamo ribadito che questo progetto può trasformarsi nel rilancio identitario, culturale, economico e turistico della Città e pertanto su di esso va concentrata attenzione assoluta.
• Completamento dei lavori di Corso S. Giorgio ma soprattutto accertamento delle responsabilità per i gravi e inaccettabili ritardi determinati nell’esecuzione dell’appalto dell’opera. Vanno avviate azioni a tutela del Comune, dell’immagine della città e soprattutto delle numerose attività commerciali che sono state massacrate da tale vicenda.
• Soluzione del pasticcio creato dalla Giunta sulla gestione del Teatro Comunale nei rapporti fra ACS e Riccitelli, con attenzione alle esigenze del Comune e dei cittadini che rischiano di perdere la possibilità di godere, come ogni anno, di una adeguata stagione di prosa e con la consapevolezza che la struttura possa e debba fungere da volano per l’intero movimento culturale del territorio.
• Prosecuzione e completamento dell’iter amministrativo per la delocalizzazione della centrale Enel della Cona; ma non solo: recuperare e riavviare il Contratto di quartiere della Cona, di fatto abbandonato dall’amministrazione. Abbiamo chiesto di fare chiarezza su come sono state utilizzate le risorse pubbliche previste per tale contratto.
• Housing sociale di Via Longo: uno dei più grandi pasticci – fallimentari – dell’era Brucchi; un procedimento caratterizzato da numerose anomalie e illegittimità conclamate, che sta producendo effetti devastanti sul piano sociale e che va sospeso per evitare ulteriori e irreparabili danni. L’iter dovrebbe completarsi entro marzo 2018 e quindi in piena gestione commissariale. Sul tema, inoltre, abbiamo anche chiesto lo sblocco delle graduatorie per l’emergenza abitativa il cui aggiornamento è fermo addirittura dal 2012.
• Chiarezza sulla vergognosa vicenda del parcheggio a raso di Piazza Dante, la cui gestione si regge ancora su un ultimo atto illegittimo di proroga sine die, approvato nel maggio 2013; una questione attorno alla quale il Comune è totalmente allo sbando, senza che oggi si conosca il vantaggio che l’operazione sta portando al gestore privato.
• Riordino dei progetti in itinere, anche sulle frazioni, al fine di non perdere ulteriori finanziamenti come è avvenuto per l’ex scuola Carlo Febbo di S.Nicolò a Tordino, per la quale va avviato immediatamente un processo di recupero.
• Grande attenzione sulla Gara Team, per la quale è stata chiesta una ulteriore dilazione dei tempi per la presentazione dell’offerta e la cui complessità rischia di compromettere il futuro di servizi fondamentali quali l’igiene ambientale e i servizi cimiteriali. E’ necessario invertire la rotta sulla gestione tutta politica della Team e delle partecipate
• Conservazione e tutela del sistema comunale degli asili nido pubblici, patrimonio straordinario che non va minimamente scalfito. Garanzia del Servizio di Trasposto scolastico e del servizio mensa scolastica.
• Avvio della predisposizione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) su cui già due anni fa il Consiglio comunale si espresse all’unanimità.
• Intervenire sulla organizzazione amministrativa. La struttura amministrativa comunale lasciata dall’ultima Giunta è in grado di reggere l’impatto dei gravosi compiti che spettano al Comune? Gli uffici, sono comunque in affanno, anche perché lo stallo politico degli ultimi anni ha impedito la riorganizzazione del personale e dei servizi. In particolare, è necessario rinforzare l’Ufficio Tecnico, che è particolarmente oberato di lavoro anche per via delle pratiche sisma; e con esso, l’Ufficio Politiche Sociali, costantemente in prima linea sia per le conseguenze del sisma sia per le condizioni in cui versano le classi meno avvantaggiate.
Auspichiamo, in via generale che, grazie all’attività del Commissario, si sfrondi almeno un clima in cui si è pesantemente caduti negli ultimi anni e prenda il via una fase che consenta di rimuovere finalmente il vulnus del particolarismo che ha caratterizzato tutti i gruppi di centrodestra che hanno gestito il potere in questi anni, nessuno escluso, compreso il gruppo di maggioranza relativa in consiglio comunale, che ha di fatto dettato le regole per l’intero mandato e che ha posto le questioni principali e l’interesse della Città sempre in secondo piano rispetto a interessi di parte, di gruppo e ai personalismi elettorali.

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