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Sinistra Italiana – Articolo 1 MDP: “Ora una nuova proposta per Teramo”

gianluca Dic 05,2017 0 Comments


Teramo. Nota congiunta SI-MDP sulla caduta dell’amministrazione Brucchi e scenari futuri: “L’epilogo in stile notarile dell’amministrazione Brucchi rappresenta solo il punto di caduta di una crisi politica ed istituzionale che si perpetrava da anni e che aveva ormai assunto caratteristiche tragicomiche tra balletti, teatrini, strappi, ricuciture, personalismi. Mentre la città tremava agonizzante immersa nella crisi economica e sociale il centrodestra teramano (e non solo il centrodestra) ha letteralmente bloccato tutto il dibattito pubblico sulle proprie divisioni interne, sulla fame di potere, sulla spartizione di assessorati e incarichi. Tutti i protagonisti del “Modello Teramo” sono responsabili di questo gigantesco fallimento perché Maurizio Brucchi non sarebbe mai diventato sindaco senza Paolo Gatti e questo non ci dimenticheremo mai di ricordarlo ai cittadini teramani. Ora occorre una nuova proposta per Teramo. Oggi si volta pagina rispetto al blocco istituzionale e amministrativo ma la crisi politica è ancora viva poiché alla disfatta del centrodestra non c’è ad oggi un’alternativa già strutturata in grado di interpretare i bisogni della città e costruire risposte come hanno ricordato più volte forze civiche di natura progressista che animano lo scenario politico teramano. Sentiamo anche sulle nostre spalle un bel pezzo di responsabilità per tale vuoto. Ed è per questo che ci impegniamo, interpretando al meglio lo spirito del progetto nazionale di Liberi e Uguali (la lista unitaria e autonoma dai poli esistenti), a rispondere a questa necessità promuovendo luoghi comuni di confronto e di elaborazione programmatica aperti a tutte le forze civiche e di sinistra interessate. L’unico terreno su cui vogliamo cimentarci è quello della politica concreta, prima ancora di candidature e liste dobbiamo costruire le nostre idee-forza (come le chiamava Gramsci) in un percorso partecipato e davvero civico insieme agli attori sociali e alle organizzazioni che hanno resistito in questi anni, chiudere la stagione delle liste civetta e aprire quella dell’alternativa di città. Per una Teramo inclusiva, accogliente e solidale che sappia rilanciarsi e tornare ad essere capofila di una riscossa territoriale”.

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