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Scuole: Nereto, approvato il nuovo indirizzo di grafica e comunicazione

gianluca Dic 02,2017 0 Comments


Teramo. La Conferenza scolastica provinciale (composta dai Sindaci, dall’Ufficio scolastico provinciale, dalle Comunità montane, dal Presidente del Consiglio scolastico provinciale oltre che dal Presidente della Provincia) ha respinto tutte le richieste di nuovi indirizzi scolastici tranne quella del “Peano/Rosa” di Nereto per “grafica e comunicazione”.
La mattinata è iniziata con la riunione con i Dirigenti scolastici, convocata dal presidente Renzo Di Sabatino, nell’auspicio di trovare un’intesa su una proposta complessiva, condivisa da tutti. Ma, a parte la richiesta del “Peano/Rosa” che non ha riscontrato obiezioni, questa intesa non è stata possibile e, nonostante il parere contrario dell’Ufficio scolastico provinciale all’istituzione di nuovi indirizzi (visto che negli ultimi anni sono stati accolti 28 nuovi corsi che non sono mai stati attivati e che nel provvedimento adottato oggi vengono definitivamente soppressi) la riunione si è conclusa con un nulla di fatto.
A mezzogiorno, quindi, è tornata a riunirsi, la Conferenza che ha respinto gli emendamenti presentati dal Comune di Giulianova per un nuovo Liceo Artistico al “Curie” e del Comune di Roseto degli Abruzzi per un Liceo sportivo al “Moretti”; ha approvato l’emendamento presentato dal presidente Di Sabatino relativo al “Peano/Rosa” e la proposta del Tavolo tecnico già portata in Conferenza il 28 novembre: proposta che respinge ogni altra istituzione.
“Pur tenendo in debito conto le istanze pervenute dai vari soggetti istituzionali non si può non prendere in considerazione le osservazioni fatte dal tavolo tecnico e dall’Ufficio scolastico provinciale soprattutto alla luce delle decine di indirizzi approvati negli anni passati e mai attivati – spiega il presidente Renzo Di Sabatino – ho tentato una mediazione con i dirigenti scolastici per arrivare ad una proposta che fosse condivisa, che tenesse conto degli equilibri complessivi e non solo delle singole identità scolastiche ma non si è trovato un accordo e quindi siamo tornati al voto con le proposte del tavolo tecnico”.

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