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Licheri (SI): “Gravissima la denuncia sullo stato delle biblioteche abruzzesi”

gianluca Nov 22,2017 0 Comments


Oltre un milione e 200 mila volumi, tra cui una preziosa Divina Commedia del 1543, migliaia di codici, carteggi, incunaboli quattrocenteschi e cinquecentine, manoscritti di grande pregio come quelli vergati da Gabriele D’Annunzio (ma anche Antinori, Dèlfico, Palma, De Meis, Janni), pergamene, pezzi unici di cartografie, fotografie, opere d’arte. Un immenso patrimonio letterario custodito nelle ex biblioteche provinciali di tutta la regione.
In una nota durissima gli ex direttori delle 4 biblioteche denunciano come da quando le competenze organizzative e strutturali sono passate, tre anni fa con l’avvento della legge Delrio, dalle Province alle Regioni la situazione sia notevolmente peggiorata.
“Sottoscriviamo le loro parole- dichiara Daniele Licheri Segretario Regionale Si Abruzzo-
e troviamo gravissimo che la Regione Abruzzo abbia del tutto abbandonato le biblioteche e l’enorme patrimonio in esse contenuto. Rischiamo infatti di perdere uno dei nostri più importanti patrimoni ed è necessario salvare le storiche biblioteche che vivono nella più completa incertezza e senza che il nuovo ente gestore stia approntando provvedimenti capaci di modificare, se non in peggio, questo stato di cose.
Prepensionamenti imposti, pensionamenti indotti, trasferimenti necessitati, tagli di bilancio: queste le azioni della regione che hanno progressivamente ridotto la possibilità di sia di conservazione sia di un possibile incremento oltre che ovviamente di una corretta valorizzazione del patrimonio bibliografico e documentario.
E’ urgente insomma procedere ad una legge di riforma del sistema bibliotecario per salvaguardare le poche professionalità rimaste e non disperdere un patrimonio documentario importante: In tempi bui come questi non investire nel proprio patrimonio storico e culturale è un delitto.
Per questo abbiamo attivato il nostro consigliere regionale Leandro Bracco e la nostra Deputata Annalisa Pannarale (membra della commissione cultura alla camera) per procedere con delle interpellanze urgenti per chiarire cosa intendano fare Regione e Ministero per non disperdere una tale ricchezza e dare un immediato cambio di marcia”.

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