Your world of Wpdance.com, Wpdance.com by WpDance

Home » Economia » Abruzzo: meno 50% di produzione di olio a causa della siccità

Abruzzo: meno 50% di produzione di olio a causa della siccità

gianluca Ott 12,2017 0 Comments


Le campagne abruzzesi rischiano di perdere il 50 per cento della produzione di olio. Lo dice Coldiretti Abruzzo che traccia una prima stima della raccolta dell’olivo che sta iniziando in questi giorni ma che, a causa delle gelate primaverili e della siccità estiva, sarà caratterizzata da un notevole decremento della produzione.
Rispetto alle previsioni di un mese fa, le piogge autunnali sembrano aver leggermente migliorato la situazione, ma il raccolto sarà comunque notevolmente ridotto, pur se leggermente sopra i livelli del 2016. Il calo si deve principalmente alla siccità e al crollo delle precipitazioni nei mesi da giugno ad agosto: in Abruzzo la stragrande maggioranza degli ettari coltivati non è dotata infatti di impianti di irrigazione, per cui il caldo e la mancanza di pioggia hanno causato la caduta prematura delle olive e impedito la crescita dei frutti. Va comunque detto che la situazione varia considerevolmente da provincia a provincia e da zona a zona. In via generale, la diminuzione è stimata intorno al 50% rispetto alla media annuale con una produzione di circa 7mila tonnellate di olio (contro i 14.700 circa del 2015): un duro colpo soprattutto se si pensa che già lo scorso anno (2016) si era avuta una importante perdita quantitativa dovuta alle altalenanti condizioni meteorologiche.
“Una annata decisamente negativa per produzione, che si aggiunge alla pessima campagna del 2016 – dice Giulio Federici, Direttore Coldiretti Abruzzo – fortunatamente però la qualità è stata salvaguardata e l’olio avrà parametri qualitativi eccellenti anche perché, se da una parte la siccità ha compromesso la produzione, dall’altra ha determinato il mancato attacco dei parassiti più importanti tra cui sicuramente la mosca olearia influenzando positivamente le qualità organolettiche”. Qualità preservata e garantita quindi. Ma Coldiretti avverte: attenzione a cosa compriamo. “La diminuzione di prodotto abruzzese, e in genere italiano, di certo provocherà l’aumento della presenza sul mercato di prodotti di provenienza estera anche perchè quest’anno mancano anche le scorte di prodotto “vecchio”. In tal senso, le precauzioni da prendere prima di “scegliere un olio” sono almeno tre: 1) guardare con più attenzione le etichette; 2) acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, che hanno qualità garantita e standard certificati; 3) acquistare direttamente dai produttori organizzati in tutta la filiera che specificano in etichetta “olio extravergine” e “100% italiano”.

112 Letture
Add To TwiiterRetweet This Post item information on FacebookShare This Stumble ThisStumbleUpon This Digg ThisDigg This Add To Del.icio.usBookmark This

About The Author