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Valle Castellana. L’opposizione denuncia gravi ritardi nell’assistenza post sisma alla popolazione

gianluca Set 07,2017 0 Comments


Valle castellanaValle Castellana. In una nota i consiglieri di opposizione del comune di Valle Castellana denunciano i gravi ritardi della nuova amministrazione nella gestione dell’assistenza alla popolazione nel post sisma: costruzione SAE, moduli per le attività commerciali e alloggi per disabili.
Sul territorio di Valle Castellana per questo anno non verranno costruite abitazioni SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza).
“Di fatto è stato cestinato tutto quanto già avviato dalla precedente amministrazione, che aveva individuato, insieme con il CNR e i tecnici del COR della Regione Abruzzo, le aree dove realizzare le abitazioni, riuscendo per altro ad ottenere il non accorpamento delle strutture su di un unico sito, così da mantenere vive tutte le nostre Frazioni, secondo le esigenze espresse dai Cittadini. (Si veda il Protocollo N.ro 2017-PROT-7606 della regione Abruzzo dove venivano autorizzate le aree visionate)
Il lavoro svolto inoltre era arrivato a concludersi con l’avvio dei lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, tanto che in data 09/06/2017, sul nostro territorio si sono recati i tecnici della S.T.P. Engineering di Parma, incaricata (direttamente dal Dipartimento Nazionale) per la progettazione delle Sae e delle opere correlate, con l’intento di poter vedere la conclusione dei lavori entro ottobre 2017.
Ma questa amministrazione ha pensato bene di voler ridiscutere il tutto: forse perché non conviti del lavoro svolto in precedenza? o per favorire qualche personale convenienza? comunque sta di fatto che nessuno si è voluto confrontare nel merito magari solo per avere alcune delucidazioni sul lavoro svolto e oggi a pagarne le spese sono i nostri cittadini con le abitazioni inagibili, i quali appresa la volontà della nuova amministrazione di non costruire le SAE, hanno dovuto abbandonare l’idea di ricominciare la loro esistenza nel proprio comune, rassegnandosi al fatto che la loro legittima richiesta di avere il prima possibile un’ abitazione, non è considerata dal sindaco di valle castellana una priorità”.
Tra le altre delusioni riscontriamo l’abbandono totale, questo dolosamente in maniera voluta, delle attività commerciali che a causa del sisma hanno dovuto sospendere il proprio lavoro e che senza nessun aiuto difficilmente riattiveranno le loro attività.
Nello specifico sul nostro territorio sono state danneggiate tre attività commerciali: due Bar, e una tabaccheria. Dopo il sisma del 30/10/2016 per dare loro la possibilità di prosecuzione, il Capo Dipartimento della Protezione Civile allora il dott. Curcio, insieme con il Commissario Errani, avevano emanato diverse ordinanze che permettevano alle Regioni ma soprattutto ai Comuni di realizzare strutture provvisorie dedicate proprio alle aziende(Ordinanza del Commissario n.9/2016)
Sulla base delle disposizioni emanate dalle ordinanze infatti, con duro lavoro e diverse comunicazioni con il Cor Abruzzo, la precedente Amministrazione, disponeva di preventivi con relativa progettazione per la realizzazione di strutture provvisorie e aveva individuato le aree dove realizzare i moduli, e a seguito di sopralluogo dei tecnici, si era in attesa di autorizzazione per installare le strutture.
I nuovi amministratori hanno deciso di ignorare il lavoro avviato, di fatto lasciando senza alcuna speranza di aiuto e senza alcuna soluzione alternativa gli imprenditori danneggiati, non avendo la sensibilità politica di comprendere che trascurare in questo territorio, anche una sola attività commerciale, vuol dire diminuire la resilienza dell’intera comunità. Su questo aspetto ci sorgono anche dubbi su di una volontà ritorsiva per alcuni e di tutela e agevolazione per altri
Da ultimo ci saremmo aspettati un riscontro positivo, da parte della nuova amministrazione, rispetto al progetto di Euro 400.000 mila, autorizzato dalla Regione, destinato al recupero dell’ex edificio scolastico, che avrebbe consentito di realizzare 5 alloggi da assegnare in sostituzione delle SAE. Gli alloggi sono progettati per le esigenze di persone con disabilità, coloro che trovano più difficoltà a trovare un alloggio alternativo, dopo aver perso casa a causa del terremoto.
Anche questo progetto è stato promosso semplicemente dall’esigenza di accelerare il rientro delle famiglie, in particolar modo dei più fragili e con l’obiettivo di recuperare un edificio pubblico fatiscente al centro del capoluogo.
Tali obiettivi avrebbero dovuto mettere tutti d’accordo al di là della competizione elettorale. Ci chiediamo quindi quali sono i reali obiettivi della nuova amministrazione, quali le priorità, se non quelle di far rientrare il prima possibile le famiglie in casa e realizzare opere pubbliche utili alla comunità”.

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